Le bellezze naturali e storiche di una regione tutta da scoprire e da apprezzare

Crucoli

La terra in cui noi viviamo, si sa, è un sottile strato che divide come una porta spazio temporale epoche diverse. Senza nemmeno accorgercene infatti sotto i nostri piedi vivono sepolti resti di antiche civiltà. Succede così che quasi per caso si scoprano ritrovamenti che mai e poi mai ci si poteva aspettare. E’ quello che è successo qualche anno fa a Torretta di Crucoli, paese della provincia crotonese.  In un’area destinata a dei lavori per un sottopassaggio ferroviario infatti erano stati scoperti dei resti di un cimitero di epoca romana.  Le tombe, ritrovate nella zona chiamata “Pianagrande”, risalirebbero così addirittura al periodo Traiano che va dal 97 d.C. al 117 d.C.  Una necropoli a tutti gli effetti dunque come dimostra l’antico modello di conservazione funeraria. Dalla posizione dei ritrovamenti infatti si evince come il corpo dei defunti fosse adagiato con la testa poggiata su una tegola rovesciata a mò di cuscino. Sopra la tomba poi veniva posto una specie di sfiatatoio che serviva a portare all’esterno i gas che si producevano nel processo di putrefazione della salma.  Una zona dunque questa che sicuramente contribuirà ad incrementare il valore storico di tutta la provincia crotonese.
Al di là dell'aspetto storico, di Crucoli c'è da dire che è un comune di poco più di tremila abitanti che è noto anche per la manifattura dei tessuti e per la bontà di alcune pietanze tipiche del posto, su tutte la "sardella", piatto di pesce tutto da gustare.

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