Praia a Mare
Praia a Mare, così denominata a partire dal 1928, da quando cioè divenne comune autonomo, era un tempo frazione di Aieta e veniva chiamata Praia d'Aieta, sull'antico toponimo di Praia degli Schiavoni, ossia spiaggia degli Slavi, qui portati nel decimo secolo dai Bizantini a difesa dei Saraceni. Sul pendio del monte Vinciolo, si trova l'ingresso della Grotta della Madonna, che si apre nella roccia calcarea.
Fino a quando non fu trafugata, si poteva ammirare la statua lignea della Madonna col Bambino, risalente probabilmente al XIV secolo. Attualmente fa bella mostra di sè il marmo della Madonna della Neve. La campana del Santuario della Madonna della Grotta è quella del piroscafo inglese Imballa, colpito il 26 dicembre 1917 presso l'Isola Dino. Nella grotta si possono seguire tracce di insediamenti umani di varie epoche, risalenti fino al paleolitico superiore. L'isola Dino con un perimetro di quattro chilometri e un'altitudine di 65 metri, con l'isolotto di Cirella e quella che fu un tempo l'isola Talao, fa parte del suggestivo trittico di isole dell'Alto Tirreno Cosentino. Le sue grotte sono di una bellezza insuperabile. Si possono raggiungere in barca la grotta delle Sardine, la grotta Azzurra (analoga a quella di Capri) e la grotta delle Pecore, così chiamata per le capricciose formazioni stalagmitiche.Praia è sicuramente una delle località turistiche più apprezzate della zona, non solo per le bellezze naturali, ma anche per l'organizzazione che questa cittadina si è saputa dare.
Fino a quando non fu trafugata, si poteva ammirare la statua lignea della Madonna col Bambino, risalente probabilmente al XIV secolo. Attualmente fa bella mostra di sè il marmo della Madonna della Neve. La campana del Santuario della Madonna della Grotta è quella del piroscafo inglese Imballa, colpito il 26 dicembre 1917 presso l'Isola Dino. Nella grotta si possono seguire tracce di insediamenti umani di varie epoche, risalenti fino al paleolitico superiore. L'isola Dino con un perimetro di quattro chilometri e un'altitudine di 65 metri, con l'isolotto di Cirella e quella che fu un tempo l'isola Talao, fa parte del suggestivo trittico di isole dell'Alto Tirreno Cosentino. Le sue grotte sono di una bellezza insuperabile. Si possono raggiungere in barca la grotta delle Sardine, la grotta Azzurra (analoga a quella di Capri) e la grotta delle Pecore, così chiamata per le capricciose formazioni stalagmitiche.Praia è sicuramente una delle località turistiche più apprezzate della zona, non solo per le bellezze naturali, ma anche per l'organizzazione che questa cittadina si è saputa dare.
