Catanzaro
Catanzaro è una città di chiare origini bizantine, ancora oggi in buona parte presenti nel tessuto urbanistico.Detta città delle tre “V” per Vitaliano, santo patrono della comunità catanzarese, per il vento che soffia sullo sperone a cavallo di due fiumare sul quale si estende l’abitato, e per i velluti pregiati prodotti nel periodo in cui la lavorazione della seta, dalla coltivazione del gelso sino alla commercializzazione, che avveniva finanche nei paesi orientali, era la principale fonte di sostentamento, nel XVII° secolo, con oltre 1.000 telai e 5.000 addetti.
Ma oltre alle “tre V”, Catanzaro è città a cavallo tra “due mari”, collegati per ferrovia e da una modernissima autostrada, sintesi di confluenza di culture ed economìe riferite alle sponde occidentali e orientali del circostante territorio, un tempo nucleo centrale della “Calabria Ultra” di cui la città è sempre stata la “capitale”. Sede della Giunta Regionale, Catanzaro non è più però soltanto il centro della burocrazia calabrese: la frazione Lido è frequentata stazione balneare e nella vicina Germaneto sono sorti capannoni industriali e importanti supporti sociali e di ricerca, tra i quali il più importante centro oncologico del meridione. Lo “struscio” è nel centralissimo Corso Mazzini, al quale si accedeva un tempo dalla parte bassa della città con la “funicolare”. Non distanti, la Chiesa del Rosario (con all’interno la quattrocentesca statua del Redentore e la Madonna del Rosario, tavola dell’artista fiammingo Dirk Hendriksz), il Duomo, dedicato a San Vitaliano, la più recente (nei quartieri più moderni) Chiesa dell’Osservanza (con al suo interno una statua marmorea della Madonna, opera del Gagini risalente al ‘500) e Villa Trieste, un bellissimo giardino ricco di flora locale anche rara, che si affaccia sulle vallate e che ha il mare all’orizzonte, che ricorda un po’ il Gianicolo di Roma, per la presenza dei busti celebrativi dei personaggi del luogo che, soprattutto nel periodo risorgimentale e della I^ Guerra Mondiale, hanno tenuto alto il nome della città.
Ma oltre alle “tre V”, Catanzaro è città a cavallo tra “due mari”, collegati per ferrovia e da una modernissima autostrada, sintesi di confluenza di culture ed economìe riferite alle sponde occidentali e orientali del circostante territorio, un tempo nucleo centrale della “Calabria Ultra” di cui la città è sempre stata la “capitale”. Sede della Giunta Regionale, Catanzaro non è più però soltanto il centro della burocrazia calabrese: la frazione Lido è frequentata stazione balneare e nella vicina Germaneto sono sorti capannoni industriali e importanti supporti sociali e di ricerca, tra i quali il più importante centro oncologico del meridione. Lo “struscio” è nel centralissimo Corso Mazzini, al quale si accedeva un tempo dalla parte bassa della città con la “funicolare”. Non distanti, la Chiesa del Rosario (con all’interno la quattrocentesca statua del Redentore e la Madonna del Rosario, tavola dell’artista fiammingo Dirk Hendriksz), il Duomo, dedicato a San Vitaliano, la più recente (nei quartieri più moderni) Chiesa dell’Osservanza (con al suo interno una statua marmorea della Madonna, opera del Gagini risalente al ‘500) e Villa Trieste, un bellissimo giardino ricco di flora locale anche rara, che si affaccia sulle vallate e che ha il mare all’orizzonte, che ricorda un po’ il Gianicolo di Roma, per la presenza dei busti celebrativi dei personaggi del luogo che, soprattutto nel periodo risorgimentale e della I^ Guerra Mondiale, hanno tenuto alto il nome della città.