Le bellezze naturali e storiche di una regione tutta da scoprire e da apprezzare

Crotone

Fondata nell’VIII° secolo a.C. dai Greci sul promontorio di Kroton (forse così denominato in onore del fratello di Alcinoo, re dei Feaci), rappresentò uno dei centri più importanti della Magna Graecia.
Il filosofo e matematico Pitagora di Samo qui insegnò i suoi princìpi, ispirando anche il governo aristocratico della città, affidata a Milone, celebre atleta dei giochi olimpici ateniesi del 512 a.C., nelle numerose e sanguinose guerre contro Sibari. Città divisa tra il vecchio borgo, con il Castello cinquecentesco sorto sulle rovine dell’acropoli della colonia achea che domina il sottostante porto, i vicoli e le piazzette, sino al Duomo e a Piazza Pitagora, il luogo che rappresenta l’ideale confine tra il centro storico e gli insediamenti urbani più recenti e più prossimi al mare. Crotone è una città legata alle più antiche civiltà: qui vissero ed operarono al tempo di Pitagora anche i medici Democede e Alcmeone, qui arrivò Annibale e qui si trovano ancora oggi importanti tracce del periodo aragonese. Città ricca di fascino, dove meritano una visita il cinquecentesco Duomo, dove è conservata la tavola bizantina della Madonna di Capocolonna, e il Museo Archeologico, che ospita materiale preistorico e greco-romano. Nei dintorni, poi, si possono ammirare l’intero borgo medievale di Santa Severina e, a Capo Colonna, l’unica testimonianza rimasta del tempio dorico risalente al V° secolo a.C. dedicato a Hera Lacinia, un grandioso complesso di edifici entro una cinta fortificata, nonché – alle Castella di Isola Capo Rizzuto – l’austero e tuttora intatto castello aragonese collegato alla terraferma da pochi metri di sabbia, e che ora sembra proteggere una delle aree marine protette più importanti d’Europa. Vicina alla Sila, ben collegata dal porto e dall’aeroporto, Crotone è stata, sino alla fine degli anni ottanta, una realtà legata all’industria chimica, con gli stabilimenti della Montedison e della Pertusola, che avevano cambiato il corso dell’economia locale, storicamente legata al latifondo, tant’è che le vie più centrali della città conservano le autorevoli architetture dei palazzi Barracco, Berlingieri, Lucifero, Zurlo. Antico e moderno si fondono con grande armonia a Crotone, un luogo nel quale si è sempre tentati di tornare.

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