Le bellezze naturali e storiche di una regione tutta da scoprire e da apprezzare

Vaccarizzo Albanese

Vaccarizzo, centro posto a poco più di quattrocento metri sul livello del mare, si affaccia sulla Piana di Sibari e sul Mar Jonio e confina con i comuni di Acri, San Giorgio Albanese e San Cosmo Albanese. 
Dista circa ottanta chilometri dal capoluogo di provincia Cosenza. Una località dalla quale si può osservare uno splendido panorama. Come si legge nel sito internet del comune, questa città fu fondata  intorno al 1470, dopo la morte dell’eroe nazionale albanese G. C. Skanderbeg (1468) e l’avanzata turca nella penisola balcanica, da gruppi di profughi che si stanziarono sulle colline della Pre-Sila Greca.  Da visitare la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e la Chiesa della Madonna del Rosario, la cui costruzione per entrambe è risalente al diciassettesimo secolo. Anche la gastronomia è uno dei punti forti di questo centro arbereshe. Rinomata è infatti la preparazione di salumi e di conserve di frutta e verdura. Salsicce, sopressate, capocollo, prosciutto e pancetta arrotolata sono tra i piatti forti di questa cucina, ma non solo.  A Natale invece  è tempo di dolci: i Krustullit, bagnati nel miele o cosparsi di zucchero, qenullilet ripiene di marmellata fatta in casa, skallilet dolcetti ricoperti di glassa, e xhurxhullè, ovvero torroncini con miele fritti. Sempre attraverso le pagine del curatissimo portale comunale (link http://vaccarizzoalbanese.asmenet.it) apprendiamo che a Palazzo Cumano, uno dei più antichi del paese, ha oggi sede il Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë, istituita dall’Amministrazione Comunale di Vaccarizzo Albanese e da Papàs Giuseppe Faraco, nel 1984. Il palazzo ospita, nelle ampie sale ristrutturate, l’esposizione permanente degli splendidi costumi di gala, di mezza gala e giornalieri, di numerose comunità Arbëreshe.

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